CANCRO ALLA PROSTATA E ETA', SONO STRETTAMENTE COLLEGATI?

 

Spesso, quando vengono diffuse delle informazioni o si leggono magari degli approfondimenti sul web, le informazioni che riusciamo a reperire non sono sempre sufficientemente attendibili, occorre in questo senso fare un po’ di chiarezza per cercare di capire come regolarsi e comportarsi.

Il primo mito da sfatare è che il cancro alla prostata sia una forma tumorale che colpisce solo ed esclusivamente le persone anziane o sopra una certa fascia di età.  In realtà su questo punto specifico è bene fare un minimo di chiarezza, il fattore età come abbiamo detto in precedenza è un fattore di rischio importante da non sottovalutare.

Pensare tuttavia che sia l’unico e solo elemento legato al fattore tumorale è sbagliato, infatti il tumore alla prostata può colpire anche persone al di sotto dei 40 anni. Magari in maniera più rara e sporadica ma il fattore rischio è sempre presente.

Questo perché oltre all’età, sono presenti dei fattori collegati che creano un quadro generale più completo e comprensibile.

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QUANDO NON SE NE CONOSCONO BENE GLI EFFETTI E LE PROBLEMATICHE

Alla base di una corretta prevenzione e di metodologie efficaci per il controllo delle patologie tumorali, esiste per prima cosa un modo corretto di approcciarsi. Non conoscere a fondo lo sviluppo e il decorso di una determinata patologia tumorale, può far spesso cadere in errore.

 

Se parliamo di ricerca del cancro alla prostata, ci riferiamo a una patologia specifica dove spesso da parte degli uomini esiste una scarsa conoscenza e una disinformazione diffusa, proprio per questo motivo è necessario cercare di fare chiarezza e capire esattamente quali sono i fattori di rischio.

 

QUALI ALTRI FATTORI INFLUENZANO IL POSSIBILE SVILUPPO DEL CANCRO ALLA PROSTATA?

 

Età, gruppo etnico di appartenenza, la storia familiare, il regime alimentare che giornalmente utilizziamo per nutrirci sono una serie di elementi tra di loro collegati che influenzano direttamente il processo di sviluppo della patologia tumorale.

Valutare una visita dall’urologo, deve essere fatto incrociando tutti questi fattori tra di loro, non è solo l’età a determinare il periodo in cui si deve decidere di recarsi da uno specialista per una visita di controllo.

 

In precedenza abbiamo detto che è consigliabile fare una visita di controllo dopo i 50 anni, questo però è in parte vero e in parte no. Potrebbe essere necessario recarsi prima dallo specialista, soprattutto se scopriamo di avere in famiglia casi di tumore alla prostata legati a consanguinei.

Questo rende meno rischioso il fattore età e più importante la storia familiare.

 

 

L'INTERVENTO RELATIVO AL CANCRO ALLA PROSTATA CAUSA IMPOTENZA E INCONTINENZA?

 

Partiamo sempre dal presupposto che un intervento chirurgico è sempre una procedura invasiva che può causare delle disfunzioni specifiche post operatore che non hanno necessariamente un carattere permanente.

 

L’impotenza e l’incontinenza urinaria, effetti legati all’intervento chirurgico, possono avere un carattere di tipo passeggero e risolversi con il tempo, non è infatti vero che sono problematiche permanenti che non si risolvono più

 

 

L’INTERVENTO CHIRURGICO E' IL SOLO MODO PER COMBATTERE IL CANCRO ALLA PROSTATA?

 

Il cancro alla prostata non deve sempre essere trattato in maniera chirurgica, molto dipende dal suo grado di sviluppo, se la crescita del tumore è molto lenta e progressiva e rimane confinata a una zona specifica, si può intervenire in maniera diversa garantendo comunque una cura efficace.

Inoltre prima di procedere a eseguire un intervento chirurgico è sempre bene tenere conto delle condizioni generali di salute del paziente. Se il soggetto presenta un quadro clinico problematico e non è in salute, l’intervento chirurgico deve essere escluso.

 

 

SE IL PSA E' ALTO ALLORA VUOL DIRE CHE HO IL CANCRO ALLA PROSTATA?

 

Un valore del Psa elevato non deve essere utilizzato come parametro per considerare sicura la presenza del cancro alla prostata.  Un valore elevato in termini di Psa,  mette sicuramente in evidenza un problema legato alla prostata ma non necessariamente stiamo parlando di una patologia tumorale.

Potremmo trovarci in presenza di un problema legato a ipertrofia prostatica benigna o prostatite. Ci sono anche casi di pazienti con tumore alla prostata che hanno un valore di Psa basso.

 

 

SE NON HO SINTOMI STO BENE E NON DEVO FARE VISITE?

 

Nulla di più sbagliato, l’assenza di sintomi non è un segnale abbastanza attendibile per escludere la la presenza della patologia tumorale. Spesso nella ricerca del cancro alla prostata si è visto che questa patologia tumorale è asintomatica.

Magari si sta sviluppando ma non manifesta segnali precisi che possano allarmare il paziente.

 

 

CANCRO ALLA PROSTATA SEMPRE MORTALE!

 

Non è assolutamente vero che questa forma tumorale è sempre mortale, se diagnosticata in maniera precoce e sottoposta a controlli frequenti, può garantire un livello di sopravvivenza lungo al paziente.

 

 

QUINDI COME MI DEVO COMPORTARE? UNA VISITA SPECIALISTICA ATTORNO AI 40 E' CONSIGLIABILE?

 

Il fattore età è uno dei parametri con i quali dobbiamo fare i conti, certamente dopo i 50 anni (ancor text al precedente articolo), diventa prioritario effettuare un controllo alla prostata. Tuttavia poiché la prevenzione è l’arma migliore che abbiamo a disposizione, farla anche verso i 40 anni non è certamente sbagliato.

In questo modo potremo far controllare il corretto funzionamento della nostra prostata e seguire con attenzione i consigli che ci verranno dati dallo specialista.

 

 

 

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