COSTI DELLA GESTIONE DEL TUMORE DELLA PROSTATA

TUMORE DELLA PROSTATA: QUANTO CI COSTA?

 

OBIETTIVO:

Questo progetto si pone l’obiettivo di valutare gli aspetti connessi al costo, per il Servizio Sanitario Nazionale, delle terapie curative “inutili” del cancro prostatico e di opzioni osservazionali come la Sorveglianza Attiva in alternativa. Inoltre, vuole stimare il potenziale risparmio economico per il Servizio Sanitario Nazionale dato sia dall’evitare trattamenti “inutili” quando sono applicabili opzioni osservazionali, sia dall’evitare le tossicità acute e tardive che questi trattamenti causano.

 

DURATA: 2 anni

COSTO: € 110.000

Il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nella popolazione maschile dei paesi industrializzati, tra cui l’Italia.


Le diagnosi sono aumentate in particolare a seguito dell’introduzione del test del PSA. Largamente utilizzato nella popolazione anche in assenza di sintomi, questo test ha causato un significativo aumento dei dati di incidenza di tumore e di diagnosi di forme iniziali. Implementato come screening a partire dagli anni ’90, ha avuto come ulteriori conseguenze il fenomeno di eccesso di diagnosi e quindi di un eccesso di trattamento dei tumori clinicamente non significativi che, se non fossero stati diagnosticati in seguito a un rialzo di questo valore, non avrebbero probabilmente mai dato segno di sé nel corso della vita della persona.

Attualmente, ai pazienti con tumore della prostata possono essere proposte più opzioni terapeutiche curative a seconda della classe di rischio: prostatectomia radicale, radioterapia a fasci esterni, in combinazione o meno con ormonoterapia, e brachiterapia. Nell’ultimo decennio, in alternativa ai trattamenti attivi, sono stati proposti gli atteggiamenti di non-intervento o osservazionali, la sorveglianza attiva e la vigile attesa, considerati validi a livello internazionale. Allo stato attuale, il Sistema Sanitario italiano sostiene i costi delle terapie curative menzionate ma non promuove la sorveglianza attiva per contrastare il fenomeno della sovradiagnosi.

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